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Cosa vorrei dal 2014?

Sapete benissimo che non sono un astrofisico e nemmeno un astrologo: pertanto non sono in grado di fare una previsione né scientifica, né astrale. Il mio è semplicemente un augurio di tipo emozionale che guidi il cammino attraverso il prossimo anno. Prima però lasciatemi esprimere gratitudine per ciò che ho ricevuto in dono durante quest’ultimo anno: emozioni, pensieri e azioni che hanno fatto di me una persona migliore.

 

L’amore

L’unico grande propulsore vitale che io conosca. Ogni volta che penso o agisco con amore, con passione, libero le migliori energie che ho. Ogni volta che vivo un’esperienza con amore, ottengo i migliori risultati, anche in ambito professionale. L’amore verso ciò che sono e che voglio essere rende migliore me e le persone con le quali mi relaziono, e insieme miglioriamo il mondo. L’unica cosa che posso fare, è imparare ad ascoltarlo e farlo esprimere ancora di più.

 

Dire di no

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È stata dura, ma ce l’ho fatta. Sembrerà contraddittorio, eppure è la diretta conseguenza della scelta di mettere al centro del viaggio la persona che voglio essere. Ho imparato a mie spese quanto sia difficile, faticoso e in molti casi avvilente dire sempre di sì, soprattutto quando non lo dico con il cuore.

Ciò che posso fare è comprendere fino in fondo i motivi del “sì”, i motivi del “no” e la coerenza con ciò che sono e ciò che voglio essere.Poi pian piano ho scoperto il grandissimo valore del “no” e ho imparato a dirlo con il cuore, spiegando i veri motivi e cercando di non ferire la persona che avevo davanti. Certo, in molti casi non sono stato compreso e in altri avranno cercato facili dietrologie.

Mi dispiace, ma non dipende tutto da me.

 

“Captain of my soul”

Prendo in prestito una delle frasi più celebri di Madiba: “I’m the master of my fate. I’m the captain of my soul” (Sono il padrone del mio destino. Sono il capitano della mia anima). E aggiungo: è tutto ciò che voglio essere e che voglio fare. Già, perché non basta solo pensare o scrivere: bisogna agire in maniera congruente con quello che vuoi essere e vuoi ottenere.

E’ semplice e non è facile; anzi, all’inizio è stato molto difficile, specie quando vivevo in un ambiente e con delle convinzioni personali che non erano certamente potenzianti. Ho impiegato molto tempo e molto lavoro per uscire da quella “situazione” e crearne una nuova, più in linea con le mie corde.

madiba

Oggi mi sento in viaggio verso il mio “sogno”, che sto realizzando anche grazie all’aiuto di tante persone che mi sono vicine: Nelson Mandela è una di queste e rappresenta per me un modello straordinario.

Grazie a Madiba e a tutti coloro che mi hanno reso una persona migliore.

 


 

Cosa vorrei dal 2014?

 

bambino che impara e giocaCrescere

Il mio percorso continua verso il “sogno” e ogni volta mi sento di poter migliorare qualcosa: a livello personale, professionale e aziendale. Quando affermo che la formazione è l’unica soluzione per migliorare se stessi, non lo dico soltanto perché l’ho vissuto sulla mia pelle, ma perché vedo le trasformazioni che i percorsi formativi sono in grado di realizzare.

A qualsiasi livello, da circa 30 anni, ho verificato l’efficacia dello strumento formativo.

Certo, alla base ci deve essere il desiderio di cambiamento. La formazione è un ottimo strumento per focalizzare i propri obiettivi e comprendere qual è il percorso ottimale per realizzarli. Nessun obiettivo può essere raggiunto senza un percorso di trasformazione. “What got you here, won’t get you there”, dice Marshall Goldsmith e lo racconta bene nel suo celebre libro. So benissimo che leggere un libro non basta… però aiuta a comprendere i meccanismi che mi possono permettere di iniziare un cammino di trasformazione. La crescita, come la formazione, è continua per chi vuole raggiungere l’eccellenza.

 

Migliorare le relazioni con gli altri

Chi sono gli altri? Le persone che amo, prima di tutto. Sono loro che mi rendono migliore nella quotidianità. Non sono moltissime, è vero, ma sono quelle che sono capaci di dirmi le cose “scomode”, quelle che a nessun altro permetterei di dirmi e che, a volte, faccio fatica ad assorbire; poi ci rifletto, le “riascolto”, le comprendo e le accetto per ciò che sono: amore fatto parole!!! Da tempo ho scoperto l’importanza di questo confronto continuo che migliora la relazione e le persone che la vivono.

Prestare ascolto e comunicare in maniera semplice, efficace e diretta è un altro grande obiettivo del mio percorso di crescita, e nel 2014 approfondirò gli aspetti emozionali dell’ascolto e della comunicazione.

E’ il più grande dono che posso fare a me stesso e agli altri.

 

Migliorare il mondo

Sono spesso in viaggio e incontro tante persone che si lamentano. Certo, è difficile restare ciechi, sordi e non condividere molte delle ragioni dell’insoddisfazione. Sono sicuro che siamo tutti stanchi di aspettare che qualcuno si prenda a cuore la nostra vita: a lungo andare potremmo sembrare degli illusi!!!

Se io per primo non cerco la soluzione, posso solo essere vittima della mia indolenza.

Siamo tutti vittime del “gioco delle colpe” (più o meno urlato attraverso i moltissimi canali di comunicazione): questo gioco però non mi appassiona più, anzi, ultimamente ho capito che mi sottrae tempo ed energia. Posso fare un gioco nuovo e provare a migliorare il mondo. Il gioco si chiama: “cerca la soluzione che fa per te”. Ogni giorno una nuova soluzione per rimuovere, depotenziare o annullare una situazione che mi fa vivere male. Unica regola del gioco: non cercare la soluzione fuori di me. Deve essere una soluzione che riguarda semplicemente una mia convinzione, una mia azione, un mio comportamento.

il sorriso che contagiaUn esempio: diversi anni fa ho iniziato a ringraziare e a sorridere guardando negli occhi coloro che esaudivano un mio desiderio, un bisogno, una richiesta. Ho scoperto che le persone sanno ancora sorridere e apprezzano che tu riconosca loro questa grandissima capacità. Da allora ho continuato a dire grazie e a sorridere: è bellissimo, non costa nulla e migliora le persone che interagiscono con te in quel momento.

Diventiamo migliori con dei piccoli gesti che sappiamo già fare o che non costa nulla imparare a fare: il sorriso non devo comprarlo da nessuna parte, posso solo utilizzarlo meglio. Col tempo ho compreso che il mondo migliora se io miglioro e, nel 2014, lo farò tutti i giorni.

Sai, adesso che ci penso, potresti farlo anche tu: che dici, proviamo?

Lets keep in touch, restiamo in contatto: sai dove trovarmi!

 

Grazie 🙂 un abbraccio e

Buona Vita

Filippo