Filippo Scarponi

Coach Nudger, Leadership, Team Building, Progetto di sostenibilità

La passione per i gruppi nasce molto presto. Fin da bambino percepivo il piacere di far parte di qualcosa di più grande che da solo non avrei mai potuto raggiungere. Solo più tardi ho appreso che gli addetti ai lavori chiamano quel processo Team Building.

Da bambini è facile lasciarsi contagiare dall’entusiasmo. Poi però quella semplice passione di condividere con gli altri il talento, di coltivarlo e soprattutto il desiderio di metterlo al servizio di qualcuno sono cresciuti fino diventare una vera e propria ragione di vita: una mission, per usare una terminologia specifica.

In quel caso fu il mentore, il coach, il direttore del coro a fare la differenza: enorme, inevitabilmente unica e irripetibile. Crescendo ho vissuto tante altre esperienze che mi hanno aiutato a comprendere la forza del gruppo, in ogni campo: sportivo, familiare, scolastico, personale, professionale e aziendale. Ecco perché ancora oggi sono qui a esaltare il valore del Team Building e della Leadership.

Chi dice di non voler essere leader?

Non vuol essere un giudizio né una sentenza, ma l’esperienza mi dice che sono coloro che hanno una scarsa autostima.
Anche se sei un individualista, scopri molto presto che per essere un leader hai bisogno di sapere chi sei e cosa vuoi ottenere. Una volta focalizzato l’obiettivo, devi impegnarti a raggiungerlo per te stesso, nel rispetto dei tuoi valori e della tua identità.

È profondamente sbagliato farlo per qualcun altro, in particolar modo “contro” altre idee o persone.
Ti accorgi dell’importanza e dell’urgenza di realizzare il tuo obiettivo quando sei disposto a dare tutto per raggiungerlo. A volte tutta la vita non basta per soddisfare le proprie aspettative… tipico dei geni e delle persone che vogliono eccellere nel loro campo!

In caso contrario, il rischio è quello di diventare un opportunista, qualcuno che, a seconda delle convenienze, è propenso ad accantonare i propri desideri. Certo, è la classica trappola dell’autostima e del sentirsi accettati: quando pensi che compiacere gli altri possa significare realizzarsi. Spesso te ne accorgi troppo tardi, a volte mai, e passi la vita a fare scelte infelici per motivi sbagliati.

Dopo anni passati a costruire e gestire squadre di collaboratori miei o di altre aziende, posso affermare senza ombra di dubbio che scegliere di assumere il ruolo del leader è determinante per sé stessi, oltre che per la squadra.

Ehi, fai attenzione: ho detto squadra, non accozzaglia, né gruppo.

Le differenze? Devastanti! 

Perché molte idee non producono i risultati desiderati?
Come dare concretezza al proprio progetto?
E quanto costa arrivare alla meta (realizzare l’obiettivo)?

Nel corso degli anni, per dare risposta a queste e alle altre domande che mi vengono poste, ho sviluppato la parte econ della mia personalità realizzando un sistema molto semplice, replicabile e adattabile alle diverse realtà che incontro. Si chiama Progetto di Sostenibilità, o meglio di Eco·Sostenibilità: deriva dal business case ed è considerato il fratello minore del celeberrimo business plan.

Il Progetto di Eco·Sostenibilità rappresenta l’aspetto pragmatico del sogno: quello dei numeri, implacabili e difficili da manipolare. Le persone che lo realizzano, soprattutto all’inizio di ogni attività, scoprono di avere in mano una bussola, un vero e proprio piano per rendere economica e sostenibile l’attività o l’obiettivo che intendono raggiungere.

Ti sembra poco?

Chi mi chiede quanto costa farlo, trova la risposta nel Progetto di Eco·Sostenibilità, che è lo strumento ideale per avviare il percorso, rivederlo, implementarlo, stracciarlo e così via.
Mi permetti un’altra domanda? Chiediti: quanto costa non farlo? Guardati intorno, tieniti aggiornato e trovi facilmente la risposta.

Lo strumento principale che uso è il coaching. Dopo tante esperienze, considero il coaching un “mezzo” potentissimo per sviluppare la crescita personale e professionale di tutti, imprenditori e non. È utilissimo per chi vuole creare, gestire, inventare, (ri)posizionare, vendere, selezionare, mantenere e fidelizzare brand, identità, prodotti/servizi e così via.
Ah, quasi dimenticavo: è indispensabile per chi gestisce le relazioni, cioè per tutti coloro che hanno a che fare con altre persone!

Prendersi cura degli altri fa parte della mia mission, è un talento spontaneo, naturale, che mi riempie di gioia e di soddisfazione.

Contribuire alla gestione di squadre entrando nelle dinamiche individuali e collettive è una skill che continuo ad allenare incessantemente da decenni.
Creare leader e aiutarli a sviluppare le proprie competenze mi appassiona.

Costruire insieme ai leader Progetti di Eco·Sostenibilità contribuisce alla realizzazione dello Stato Desiderato di molte attività.
Offro tutto questo a coloro che desiderano essere miei clienti. Le forme per ottenere i risultati sono diverse e vengono studiate e realizzate ad hoc proprio con i clienti.

“È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”
Albert Einstein

Per riuscirci, è indispensabile provarci.

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