Perché bisogna emergere?

Partiamo proprio da qui, dalla difficoltà delle attività di distinguersi dalle altre. Nell’era della comunicazione e della globalizzazione, in un mondo che straparla, emergere è veramente complicato. Perché è conveniente distinguersi? Per non affondare nell’oceano dell’oblio… O meglio, per farsi scegliere nel momento in cui il cliente vuole soddisfare un suo bisogno. Altrimenti si resta nel limbo, insieme a tutti gli altri che fanno le stesse proposte. Inizia a chiederti: perché il cliente dovrebbe scegliere proprio la tua attività?

Molti imprenditori o professionisti sono convinti che per raggiungere risultati apprezzabili bisogna puntare su quantità, varietà e risorse. Investite? Offerte? Spese? No, il più delle volte sprecate. Senza scomodare la legge di Murphy o di Pareto, secondo la quale con il 20% dei prodotti/servizi venduti si ottengono l’80% dei risultati, è noto che i successi più grandi si raggiungono per altri fattori, che vedremo tra poco.

Allora perché ostinarsi a pensare e agire come se il catalogo zeppo di referenze fosse sinonimo di successo? Perché non cominciare a rendersi conto che è un inutile spreco di risorse (tempo, spazio, persone, denaro, ecc.)? Si tratta di convinzioni maturate in altre epoche, che soddisfano a malapena l’ego dell’artigiano e la sua arte del saper fare. Per esempio, come scrivo a pagina 29 del mio libro I dieci comandamenti per l’impresa alimentare, “molti pensano che un bravo artigiano o professionista del settore alimentare debba saper fare un prodotto eccellente. Sbagliato: non è sufficiente. Deve saperlo vendere, altrimenti morirà di fame.”

Non è una questione di quantità e/o varietà di referenze o di risorse, ma di eccellenza dell’offerta.

Allora per emergere e farsi scegliere è sufficiente saper creare prodotti eccellenti? No, il vero fattore vincente per farsi scegliere è la relazione eccellente, umana e virtuale o, se preferisci, offline e online.

La relazione eccellente si riassume nella Tripla A: Accoglienza, Ascolto, Autenticità.

  • Accogliere le richieste e le indicazioni dei clienti (quelle positive e anche quelle negative), magari stimolandoli con precise domande, così da soddisfare la scala dei loro bisogni.
  • Ascoltare attivamente i commenti sulla propria attività e su quella dei competitor, senza giudicare, ma cercando di comprendere i motivi delle valutazioni espresse. Questa capacità è determinante anche per costruire e gestire una squadra di successo.
  • Autenticità è il fattore chiave (driver) della distinzione. È quella che nel libro i 10 comandamenti per l’impresa alimentare indico come la “carta d’identità” di un’azienda, ciò che la rende unica agli occhi dei clienti (vedi pagina 245).

COSA FARE?

Per prima cosa, prendi un foglio di carta bianco. Poi scrivi queste due domande:

  1. Cosa rende unica la mia attività?
  2. Cosa la rende autentica?

A questo punto scrivi le risposte, riflettendo attentamente su cosa sai che ti distingue dalle altre aziende. Ciò che non sai puoi sempre chiederlo ai tuoi clienti e ai tuoi collaboratori. Ti prego, smettila di pensare che Google, i social network o TripAdvisor abbiano tutte le risposte: sappi ascoltare i suggerimenti che arrivano dalla rete, ma non aver paura di essere ciò che sei e che vuoi essere.

Dopo aver risposto a queste due domande, avrai costruito una prima bozza della tua identità. Ora, se vuoi approfondire il tuo lavoro e realizzare un brand efficace, prova a rispondere alla terza domanda:

  1. Sapresti presentare la tua azienda in poche parole?

Quando riesci a sintetizzare in tre parole l’essenza della tua impresa, sappi che sei pronto per costruire la tag-line del tuo brand. Voglio darti un’altra imbeccata: non usare le solite parole (qualità, professionalità, territorio, km0, ecc.). Sei vuoi distinguerti, mettici un pizzico di fantasia e la tua faccia. Fai un piccolo test con le persone vicine e il gioco è fatto. Ti garantisco che funziona!

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Vuoi approfondire i contenuti di questo articolo? Ecco due piccoli suggerimenti:

Mettiti in contatto con me utilizzando l’indirizzo info@filipposcarponi.it.  Scrivimi cosa ti sta veramente a cuore e come vorresti trasformare il tuo desiderio in progetto.

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